Viaggi clandestini e tratta di esseri umani e tratta di esseri umani dalla Libia a Bari:condannati 2 africani
BARI – Due condanne, due assoluzioni e nove rinvii a giudizio: si sono conclusi così il processo con rito abbreviato (a quattro imputati) e l’udienza preliminare per altri nove extracomunitari, accusati di associazione per delinquere finalizzata al sequestro di persona a scopo estorsivo, al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e alla falsificazione di documenti.
Lo ha deciso il gup del tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis. Le pene sono state inflitte ad Azzadine Edris Moussa (16 anni e sei mesi) e ad Alfateh Al Shakh (13 anni, tre mesi e dieci giorni). Sono stati invece assolti da tutte le accuse e scarcerati Mohamed Adam e Ajack Aiman.
Secondo la Dda di Bari, gli imputati hanno organizzato viaggi di clandestini dai Paesi africani sfruttando il porto libico di Zouara. Una volta giunti nell’Italia meridionale e bloccati dalle forze di polizia, alcuni immigrati (chiamati dai loro sequestratori «fratelli islamici») venivano aiutati a fuggire dai centri di accoglienza per essere poi sequestrati e rilasciati (dopo due-tre giorni) dietro il pagamento di un riscatto (in media di 500 euro) da parte dei loro familiari.
La tratta di esseri umani, scoperta dai carabinieri del Ros di Bari, era resa più odiosa dalla circostanza che tra i clandestini spesso c’erano minorenni. Nell’ambito delle indagini, nel marzo scorso, otto persone furono arrestate, altre cinque invece sfuggirono alla cattura. Gli indagati (otto sudanesi, un tunisino, una donna marocchina, un ugandese, un iracheno e un eritreo) operavano tra Puglia, Sicilia, Calabria, Lombardia ed Emilia Romagna. Per ogni clandestino trasportato l’organizzazione incassava dai 1.500 ai 4.000 euro (2.000 euro se erano minorenni). Con un solo viaggio si poteva arrivare ad incassare 40.000 euro. Al telefono i trafficanti chiamavano «Tonnì o ’cassette di pomodoro» la merce umana da trasportare; se minorenni, si trattava di «valigie per la scuola».
Corriere del Mezzogiorno

