Pubblicato: 11 marzo 2010 alle 16:36
In Ambiente

Energia:ecco la “lobby dell’eolico” dall’Italia alla Norvegia

MASSIMO MORICI — –

La mappa della rete offwhore (credits: friendsofthesupergrid.eu) La mappa della rete offshore (credits: friendsofthesupergrid.eu)

 Una lobby europea per sviluppare l’eolico offshore dalla Norvegia fino alla Sicilia. Questo l’ambizioso obiettivo del consorzio Friends of the Super Grid (Fosg), fondato lunedì a Londra e che riunisce dieci società interessate allo sviluppo dell’energia del vento.

Tra i firmatari, c’è anche l’italiana Prysmian, accanto a colossi come la tedesca Siemens e la francese Areva. Tra gli altri, anche Deme Blue Energy, Elia, Hochtief, Mainstream Renewable Power, Parsons Brinckerhoff, Visser & Smit Marine e 3E. Il consorzio Fosg (qui la spiegazione nel sito ufficiale) sarà l’interlocutore unico con tutti i soggetti interessati, politici e investitori, per la creazione di una super – rete europea in grado di collegare i parchi eolici alla terra ferma. 

Le dieci società, infatti, contano di partecipare al progetto, approvato con un trattato internazionale, che dovrebbe unire tutti i parchi offshore del Nord Europa, il North Seas Countries’ Offshore Grid Initiative (qui il documento firmato a Bruxelles nel dicembre 2009), e che è stato sottoscritto da Regno Unito, Irlanda, Svezia, Danimarca, Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo e Olanda, a cui si è aggiunta la Norvegia (paese extra Ue).

L’idea fondamentale è quella di realizzare un elettrodotto, ad alto voltaggio e in corrente continua per minimizzare le perdite, in grado di collegare gli impianti eolici offshore del Mare del Nord alla Scandinavia, al Nord Europa e alla Gran Bretagna. E non solo: in progetto anche un elettrodotto per collegare la Francia e l’Italia ai futuri parchi che potrebbero essere realizzati nel Tirreno e nel Mediterraneo.

Per ora la lente del Fosg rimane focalizzata sul Nord Europa, dove sono già attivi impianti eolici offshore, visto che nel nostro paese, per lo sviluppo di questa forma di energia, bisognerà vincere le molte resistenze delle comunità locali, come ha recentemente raccontato Panorama e come sta accadendo in queste settimane in Sardegna.

PANORAMA

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