Pubblicato: 13 marzo 2010 alle 16:17
In Politica

L’opposizione scende in piazza «Sì alle regole, no ai trucchi»

ROMA – «Serve un nuovo inizio a partire dalla concezione della politica. Spero di rappresentare anche chi in passato ha votato altro, ma ora sente come noi il bisogno di legalità, pulizia, rispetto delle regole, decenza e decoro istituzionale». Emma Bonino, candidata alla presidenza della Regione Lazio, scalda Piazza del Popolo aprendo la manifestazione del centrosinistra contro il dl salva-liste (segui la diretta web). «Noi dobbiamo essere la speranza – afferma la Bonino – la proposta e non solo la sterile protesta. Un mondo diverso è possibile, dipende da voi tutti ma occorre essere alternativi al vecchio e al regime da basso impero». «La forza di questa campagna – aggiunge – non è il possesso della Rai, di Mediaset. La forza è di ogni singolo, ogni cittadino che decide che non è il momento dello sconforto ma della risposta democratica». Intanto Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, si “butta” tra la folla in piazza, per stringere le mani ai cittadini. Un gesto apprezzato visto che si è addirittura levato un coro da stadio: «Bersani, Bersani». A chi gli chiede un commento, il leader Pd risponde: «Basta vedere questa piazza, dimostra che le cose cambiano». «Questa è una chiamata alle armi democratica» dice Antonio Di Pietro. «È giunta l’ora della resa dei conti democratica – aggiunge il leader Idv. – Berlusconi sfida questa piazza e noi lo sfidiamo a partire dalle regionali, che sono soltanto il primo passo». A chi gli chiede un parere su alcuni striscioni contro Napolitano, Di Pietro risponde: «Non chiedetelo a me. Se hanno messo quegli striscioni, chiedetelo a loro. Oggi parliamo solo di Berlusconi». L’ex pm commenta anche la notizia del falso allarme bomba sull’aereo del premier: «Bisogna creare una notizia falsa per coprire quella vera che è la nostra manifestazione, la nostra piazza». Poi, Di Pietro chiosa: «Ne avrà parlato con Minzolini….».SLOGAN E BANDIERE – Piazza del Popolo intanto è gremita. «Sì alle regole no ai trucchi» si legge nei pannelli messi ai lati del palco, sullo sfondo la scritta: «Per la democrazia, la legalità, il lavoro, i diritti». Molte le bandiere di partito, da quelle del Pd, a quelle dell’Idv, a quelle dei Comunisti italiani, a quella di Sinistra ecologica e Libertà. Per la prima volta dopo molto tempo, infatti, i militanti della sinistra ormai extraparlamentare sono in piazza insieme con il Pd. C’è anche il Popolo viola, rigorosamente vestito del colore simbolo con scarpe e magliette. Molti palloncini galleggiano sulla piazza, da quelli dei Verdi che reggono uno striscione con su scritto: «Fermiamo il nucleare» a quelli della Cgil a quelli dell’Italia dei Valori. Tutto intorno ci sono i gazebo con su scritto ‘Emma Bonino presidente’. «Resistenza contro il telefascismo» uno degli striscioni esposto dai manifestanti, mentre su un pupazzo che riproduce il premier Silvio Berlusconi alla fine della piazza si legge «A Berlusconi interessa solo non essere processato».

I COMMENTI – «Altro che ammucchiata!» commenta Nichi Vendola, replicando così alle affermazioni di Silvio Berlusconi. «È una tappa importante della politica che ritrova la piazza e della piazza che ritrova la politica» afferma il governatore della Puglia. A chi gli chiede se si tratta della nuova versione dell’Unione, Vendola risponde: «Sei sigle di partito non sono ancora sufficienti, bisogna espandersi e coinvolgere tutta la società civile». «Il problema è di fare uscire dalla manifestazione di oggi un movimento di massa contro Berlusconi» dice il segretario di Rifondazione Comunista e portavoce della Federazione della sinistra, Paolo Ferrero. «Dobbiamo spiegare le porcherie che il governo sta facendo su tutti i piani e rafforzare questo movimento di massa che vuole cacciare Berlusconi. Il problema va oltre le regionali e questa indignazione, questo orgoglio vanno resi quotidiani in tutte le città del Paese». «Berlusconi ha definito questa piazza una ‘ammucchiata’, ma non è il lettone di Putin, è una piazza che dà una grande prova di democrazia» ribadisce il leader dei Verdi, Angelo Bonelli, parlando dal palco della manifestazione.

CARLOMAGNO CI RIPROVA – Piccolo fuori-programma: Rocco Carlomagno, dopo il blitz alla conferenza stampa del premier, si presenta anche a Piazza del Popolo, dove prova a entrare nello spazio riservato ai leader politici. Gli uomini del servizio d’ordine del Pd, che ormai lo hanno memorizzato attraverso le foto sui giornali, parano il colpo e senza troppi giri di parole lo rimandano indietro. Carlomagno torna in piazza, dunque, tra i manifestanti.

CORRIERE DELLA SERA

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