In Regione Molise
Sequestrato, torturato e violentato dal suo estorsore
ISERNIA -
Stava attraversando un periodo «nero» dal punto di vista economico. E per questo si era rivolto ad un suo conoscente, non sapendo che sarebbe iniziato per lui un vero e proprio incubo. Sì, perchè il suo aguzzino dopo avergli estorto con la forza degli assegni, lo ha trattenuto in casa per due giorni, lo ha malmenato e ha abusato di lui sessualmente. A salvare da quell’inferno il 34enne della provincia di Isernia ci hanno pensato i carabinieri della Compagnia di Vasto, che hanno arrestato il «carnefice». In manette è finito un 35enne residente nel centro della provincia di Chieti.
Nei suoi confronti sono state formulate accuse pesanti: sequestro di persona, violenza sessuale, estorsione e lesioni aggravate. Tutto ha avuto inizio qualche tempo fa. Quando il 34enne molisano, dovendo far fronte a difficoltà economiche aveva deciso di chiedere aiuto al 35enne residente a Vasto Marina. In un primo momento l’uomo si era dimostrato parecchio disponibile. Lo aveva fatto ospitare in casa di un suo amico. Poi lo aveva accolto nella propria abitazione. Gli aveva prestato dei soldi, certo. Ma dopo un po’ quel denaro lo rivoluto indietro. E con gli interessi. Ha estorto con la forza alla sua vittima alcuni assegni. Non solo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 35enne con a carico diversi precedenti penali, avrebbe trattenuto il molisano in casa sua. Lo avrebbe picchiato selvaggiamente. E quindi avrebbe abusato di lui sessualmente.
Dopo due giorni, approfittando di un momento di distrazione del suo aguzzino, il molisano è riuscito a fuggire. È saltato da un balcone al primo piano dell’abitazione. È arrivato al pronto soccorso dell’ospedale «San Pio da Pietrelcina», dove è stato visitato e medicato. Ai medici il 34enne ha raccontato la sua odissea. E dell’accaduto sono stati immediatamente informati i carabinieri della locale Compagnia. Gli uomini dell’Arma sono riusciti a fermare l’uomo che, ultimate le formalità del caso è stato tratto in arresto ed associato presso il carcere di località Torre Sinello. Le indagini dirette dal procuratore della Repubblica di Vasto, Francesco Prete, hanno fatto emergere una situazione di grande degrado umano e sociale.
Deborah Di Vincenzo
IL TEMPO


