Pubblicato: 4 novembre 2010 alle 01:12
In Regione Abruzzo

Con i 48 milioni di fondi europei per l’agricoltura riparte un settore trainante

Valentina Faricelli

3 Novembre 2010

L’assessore all’Agricoltura, Mauro Febbo

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Superato, con due mesi di anticipo, il 100% dell’obiettivo di spesa, pari a 45 milioni di euro. Preme sull’acceleratore la Regione Abruzzo, che annuncia con orgoglio l’utilizzo totale dei fondi messi a disposizione dall’Unione Europea per il comparto agricolo. Ammontano, infatti, a 48 milioni di euro i pagamenti effettuati a vantaggio delle imprese agricole abruzzesi con neppure un euro di finanziamento perduto.

A fornire le cifre è l’assessore all’Agricoltura, Mauro Febbo, che ha illustrato il bilancio dei finanziamenti erogati alle imprese agricole abruzzesi e relativi al piano di sviluppo rurale. “Un risultato eccezionale – ha commentato l’assessore – soprattutto se si considera il punto di partenza e cioè una situazione di difficoltà, con minacce di disimpegno da parte di Bruxelles che non lasciavano intravedere buone speranze. Un rischio che invece corrono realmente altre regioni, come ad esempio, la Puglia, la  Campania, la Sicilia, il Lazio”.

Il balzo in avanti della regione Abruzzo, invece, è stato effettivo e significativo, segnando una vera e propria inversione di marcia in un settore determinante per l’economia regionale. Tanto che Febbo che può annunciare con orgoglio “a tutto il mondo rurale della regione che il momento della svolta è finalmente arrivato”, rispondendo, tra l’altro, con soddisfazione e senza alcuna vena polemica  a chi aveva lanciato contro il governo regionale l’accusa di non saper spendere i soldi della Comunità Europea: “E’ una bella risposta – afferma Febbo – a chi aveva mosso critiche alla giunta Chiodi di non saper spendere i fondi europei. Ma soprattutto a chi in questi mesi ha polemizzato con il mio assessorato, dicendo che avremmo rimandato i soldi indietro”.

Ad ascoltare e sottoscrivere le parole dell’assessore, anche gran parte del mondo produttivo e associativo regionale, come la neopresidente di Confagricoltura Abruzzo, Federica Morricone, il direttore della Cia Abruzzo, Domenico Falcone, il presidente di Copagri, Tommaso Visco e Bruno Palazzo, in rappresentanza della Coldiretti. “A questo risultato – ha perciò aggiunto Febbo – si è giunti anche e soprattutto perché l’imprenditoria abruzzese ha dato segnali di crescita, sviluppo e progettualità.

Ai sacrifici a cui il mondo agricolo deve far fronte, rispetto ad una diminuzione del reddito in misura del 25%, corrisponde la capacità di adeguarsi ai mercati nazionali e internazionali, con una produzione ricca e di qualità e specificità”.

l’occidentale

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